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Scarica brochure, moduli e altre risorse utili per conoscere meglio i nostri servizi e la nostra struttura. Tutto ciò di cui hai bisogno, a portata di clic.
La Carta dei Servizi ha lo scopo di instaurare un rapporto di chiarezza e trasparenza tra
Ente e l’utenza che vi accede e usufruisce delle diverse prestazioni offerte.
Rappresenta un’istantanea dell’organizzazione, degli standard di qualità dei servizi e
della struttura; quindi, oltre alla funzione informativa e divulgativa, la Carta dei Servizi è
un fondamentale strumento di tutela dei diritti dei residenti.
Nella Carta dei Servizi sono dichiarati gli obiettivi che l’organizzazione si pone, e le
risorse impegnate per realizzarli, e gli impegni specifici che la struttura assume.
La Carta dei Servizi rappresenta quindi uno strumento di riferimento, di comunicazione e
confronto con gli utenti, familiari e cittadini nel quale si definiscono finalità, valori e
rapporti con gli utenti, un elemento dinamico e flessibile suscettibile di adeguamenti e
aggiornamenti sistematici .
Per i servizi erogati il CSA «”Pietro e Santa Scarmignan” ha adottato una politica per la qualità ispirata ai valori proposti dal Marchio Qualità & Benessere©:
1. rispetto: inteso come riconoscimento e considerazione da parte dell’organizzazione dei tempi e dei ritmi di vita personale, degli spazi privati, della privacy, della dignità della persona e dei suoi valori;
2. autorealizzazione: intesa come la capacità di realizzare le proprie potenzialità, ossia la possibilità di poter concretizzare ancora desideri, passioni, aspirazioni e stili di vita, nonché di sentirsi vivi e soddisfatti di ciò che ancora si riesce a fare, superando ove possibile gli ostacoli dati dalla condizione di non autosufficienza;
3. operosità: intesa come la condizione di “fare”, di rendersi utili, di vedere espresse, promosse e valorizzate capacità, attitudini, abilità dell’agire quotidiano del residente, nonché possibilità di impegnare in modo costruttivo il tempo libero, superando ove possibile gli ostacoli dati dalla condizione di non autosufficienza;
4. affettività: intesa come la possibilità di mantenere e sviluppare legami relazionali con la propria famiglia ma anche la possibilità di instaurare relazioni affettive ed emotive all’interno della residenza non solo con le persone ma anche con animali o con oggetti personali ai quali si è legati;
5. interiorità: intesa come la possibilità di esprimere il proprio credo religioso, usufruendo di spazi e servizi adeguati al raccoglimento spirituale, o per riflessioni personali (sostegno su temi personali quali l’importanza della vita e la paura della morte);
6. comfort: inteso come l’opportunità di vivere in un ambiente decoroso ed accogliente, dove gli spazi siano congeniali alla persona per coniugare le proprie esigenze di vita personale e vita comunitaria, con particolare attenzione alla dimensione familiare;
7. umanizzazione: intesa come la possibilità di essere accolti nella propria globalità con una presa in carico attenta all’ascolto, alla personalizzazione degli interventi ed alla dimensione umana e relazionale dell’assistenza;
8. socialità: intesa come la possibilità di sviluppare rapporti interpersonali, di sentirsi parte della comunità, e di ritrovarsi inseriti nel contesto sociale, ove vi sia una permeabilità tra la residenza e l’esterno, mantenendo così scambi relazionali e comunicativi con il territorio di riferimento;
9. salute: intesa possibilità di fruire di prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione da personale competente e professionale, le quali devono essere personalizzate ed integrate nel contesto di vita quotidiano, evitando forme di accanimento e sanitarizzazione eccessiva e non gradita;
10.libertà: intesa come capacità di scelta e possibilità di muoversi o agire in autonomia, entro limiti di rischio ragionevoli e correlati alle proprie capacità residue, il tutto nel rispetto delle regole della civile convivenza, avendo la possibilità di partecipare alle decisioni dell’organizzazione riguardanti la vita quotidiana dei residenti;
11.gusto: inteso come la possibilità di disporre di un servizio di ristorazione che garantisca una proposta alimentare sana, completa, varia, adeguata alle scelte e alle tradizioni del territorio, e che rispetti le condizioni di salute senza presentare eccessive restrizioni;
12.vivibilità: intesa come la possibilità di vivere in un luogo pulito, accogliente, confortevole, sicuro, con un’atmosfera stimolante e rispettosa delle esigenze dei residenti e del contesto della vita comunitaria.